LAUNEDDAS

  Homepage
Eventi
- Recenti e prossimi
- Attività svolte
- Casa Lara

Chi siamo
- Iscandula
- Dante Olianas

A.F.W.Bentzon
- Il ricercatore
- Biografia
- Bibliografia
- Fotografie
- Interviste
Pubblicazioni

ACQUISTA

Free download

Launeddas
- Approfondimenti - Cuntzertus
- Tipologie

Contatti
NEWSLETTER
Donazioni
Mappa del sito
Credits

 

Un antico strumento musicale

 

Le launeddas sono un diretto discendente dell’antico doppio clarinetto egiziano e sumero, e hanno conservato alcuni tratti arcaici relativi sia alla costruzione che alla tecnica di esecuzione, che, a prima vista, le rendono sorprendentemente simili ai suoi antichi precursori.

I cuntzertus descritti da A.F.W.Bentzon >

Le varie tipologie di launeddas >

Una mancosedda del 1960 è simile al suo antenato del Regno Medio Egiziano per l’impiego di canna naturale nella costruzione di tutte le parti dello strumento, per l’uso di cera a diversi fini, e per la costruzione del bocchino.

Nella tecnica di esecuzione possiamo ritrovare la pratica di sollevare un dito alla volta e di chiudere i fori con le articolazioni delle dita, su entrambe le rappresentazioni, sia egiziana sia greca, di suonatori di doppio clarinetto. Allo stesso periodo si può anche ragionevolmente far risalire il metodo di respirazione attraverso il naso.

 

Scopri le tipologie di launeddas >

Se lasciamo da parte questi arcaismi che le launeddas hanno in comune con molti altri strumenti popolari a fiato, si può notare che esse si distinguono fra tutti i clarinetti primitivi in virtù di due caratteristiche:

1) la combinazione dell’accordatura delle canne mediante l’applicazione di cera sulle linguette dei bocchini con il modo speciale di accordare l’arrefinu, che rende possibile l’uso della tecnica di esecuzione menzionata nella sezione precedente;

2) il fatto che lo strumento è composto di tre canne, non di due.

L’accordatura per mezzo di cera applicata sulle linguette dei bocchini e la tecnica di esecuzione sono aspetti comuni con i doppi clarinetti e con le cornamuse. Comunque, non sono stato in grado di trovare nessun altro esempio del particolare modo di accordare l’arrefinu, perciò debbo concludere che le launeddas non hanno alcun parente stretto tra gli strumenti della musica popolare contemporanea.

L’altra peculiare caratteristica delle launeddas, il suo triplice aspetto, è ancora più sorprendente: la si può osservare in un bronzetto sardo raffigurante un uomo che suona uno strumento a fiato, reggendo due tubi con la mano sinistra e uno con la destra, proprio come fanno gli attuali suonatori di launeddas. Purtroppo il bronzetto non fu rinvenuto durante uno scavo scientifico, ed è perciò impossibile una più precisa datazione. In ogni caso, secondo le prudenti stime del prof. Giovanni Lilliu, possiamo datarlo, con gli altri famosi bronzetti sardi, tra il 900 e il 300 a. C. (n. d. r. 1). Non esistono altre rappresentazioni antiche di triplice strumento a fiato né si può dire da dove e quando l’antenato delle launeddas arrivò in Sardegna.

Di età medioevale possediamo la raffigurazione di un triplice clarinetto nel manoscritto spagnolo del XIII secolo di Alfonso X il Saggio, Cantigas de Santa Maria. Questo strumento, comunque, mi sembra consista di due bordoni e di una sola canna melodica suonata con entrambe le mani, mentre le launeddas hanno un bordone e due canne melodiche. Per il resto dell’Europa abbiamo soltanto la testimonianza indiretta che la cornamusa, che divenne popolare piuttosto rapidamente nel XIII secolo, sembra essersi sviluppata in diverse zone grazie all’applicazione di una sacca sulle canne soffiate direttamente, alcune delle quali potevano ben essere simili alle launeddas o al clarinetto triplo raffigurato nelle Cantigas.

La preistoria delle launeddas è perciò ancora completamente oscura e il materiale di studio ci lascia liberi di formulare due ipotesi:

1. Le launeddas si sono sviluppate localmente in Sardegna nel I° millennio a. C. da un clarinetto doppio comune a tutto il Mediterraneo e sono rimaste dalle origini fino a oggi uno strumento unico.

2. Le launeddas sono le rappresentanti di un sottogruppo di clarinetti esistenti nella parte occidentale del Mediterraneo già nel I° millennio a. C. e rimasti inosservati durante il periodo romano per scomparire alla fine del Medioevo trasformandosi in cornamuse.

Comunque sia, si può affermare che le launeddas hanno una storia ininterrotta di 2500 anni sulla terra sarda e che sono sopravvissute alla cultura tribale dell’età del bronzo, adattandosi ai continui cambiamenti di una società in evoluzione e arrivando ad essere, come oggi le troviamo, parte integrante della comunità agricola del XX secolo.

Il testo presente in questa pagina web è tratto da "Launeddas - A.F.W.Bentzon"

 

 

 
 
          
 
Copyright © 2002 / 2016 Associazione Iscandula - Via Perda Bona, 6 - 09045 Quartu Sant'Elena (CA)
P.IVA 01878590924 - Tel. +39 070 822610 - Cellulare +39 348 2256594 - siscandula@tiscali.it

Realizzazione: www.mauriziopuxeddu.it e YOYOFORM.COM